OMBRE CABIATESI - di Enrico Cazzaniga

Progetto d’Arte Pubblica Site - specific

Data di pubblicazione:
04 Maggio 2022

OMBRE CABIATESI
UMBRÌE CABIATES
di Enrico Cazzaniga

Progetto d’Arte Pubblica Site - specific
in collaborazione con Italtex S.p.A. e Comune di Cabiate                                                                      

 

L'ombra è l'area scura proiettata su una superficie da un corpo che, interponendosi tra la superficie stessa e una sorgente luminosa, impedisce il passaggio della luce. Così non ci sarebbe ombra senza la luce, per cui è la luce che genera l’ombra, e luce è SPERANZA, CONOSCENZA, GIOIA. Luce è VITA.

Luogo

Italtex - via Piave 3 (cinta in cemento esterna)

Progetto

Inizialmente la cinta in cemento sarà interamente ricoperta da una guaina bituminosa ardesiata (micro asfalto), una sorta di strada ma in verticale. Su questa superficie materica e scura verranno impresse ombre di un gruppo selezionato di persone, donne e uomini di tutte le età che rappresenteranno le diverse professioni, ruoli, passioni in ambito sportivo, culturale, sociale, politico e religioso.

Chiunque potrà essere partecipe in prima persona, col proprio corpo e configurazione libera, in funzione del ruolo, professione o azione quotidiana… L’invito è rivolto a TUTTI I CABIATESI,  ARTIGIANI, AMMINISTRAZIONE COMUNALE, COMMERCIANTI, AZIENDE,  ASSOCIAZIONI SPORTIVE, SOCIALI, di VOLONTARIATO, FORZE DELL’ORDINE, PARROCO, e CHIUNQUE, ANIMALI DOMESTICI inclusi, vorrà lasciare la propria IMPRONTA/OMBRA a testimonianza di un passaggio terreno, in un progetto collettivo e partecipativo.

Sarà l’opera d’arte pubblica site-specific di Cazzaniga più grande realizzata su suolo italiano, 60 metri in lunghezza per 2 metri in altezza.

L’artista Enrico Cazzaniga realizzerà un set in via Piave dove è ubicata la cinta e, con l’ausilio di un faretto, creerà le ombre proiettate sulla superficie verticale definendole con un gessetto.

In seguito verrà dipinta e divisa in due parti uguali in senso orizzontale: la fascia inferiore color AZZURRO, quella superiore color BIANCO. Sono i colori del gonfalone di Cabiate oltre che quelli legati alla patrona Santa Maria Nascente. L’unica parte che non verrà dipinta saranno le ombre che risalteranno per il contrasto dei colori. Verranno utilizzati smalti stradali attinenti le stesse ombre che saranno, oltre che scure, materiche.

Il materiale utilizzato, in questo caso, ha un significato e valenza molto precisa: sta ad indicare la STRADA, il PERCORSO, il VIAGGIO e la VITA di persone diverse con differenti storie e missioni.

L’Arte unisce e crea unione.

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Il Comune di Cabiate, attraverso i propri social, promuoverà il progetto e diffonderà le modalità per chi vorrà essere partecipe, in totale sicurezza e in rispetto alle attuali regole anti covid, dato che il tutto verrà realizzato all’aperto e, per ragioni oggettive, con il giusto distanziamento fisico.

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Presentazione critica

Enrico Cazzaniga, è un artista comasco che ha indagato la città e più approfonditamente la strada, quale luogo di vita, di incontro, di commercio, di passaggio dell’uomo. I suoi lavori hanno dapprima utilizzato il catrame e l’asfalto veri e propri, poi si sono concentrati su altri temi e mezzi, portandolo agli ultimi cicli riguardanti la tematica del “Togliere”. Pure nelle nuove opere si sente comunque l’eco del lavoro costruito servendosi degli asfalti e lo studio della segnaletica stradale, come mezzo di comunicazione diretta a tutti e basata su simboli moderni, figli della società contemporanea.                                                                                                                

                                                                                               [estratto da testo critico di Flavio Arensi, 2001]

 

Sottrarre per aggiungere… non è un gioco da enigmista utopico ma un approccio metodologico che Enrico Cazzaniga utilizza dal 1997, dal momento in cui ha scelto il fustagno nero e la candeggina come elementi elaborativi del suo processo pittorico. Una superficie ostica per la pittura, un liquido che di solito distrugge anziché creare: il cortocircuito parte da qui, da una sottrazione sul nero che produce luminosità variabili nel momento in cui la candeggina e il pennello (s)vestono la densità del nero.

 

Asfaltare per elaborare… anche qui non si tratta di qualche strana pratica urbanistica ma di una seconda chiave elaborativa dell’artista. La materia informe dei pavimenti automobilistici si trasforma in superficie pittorica e codice figurativo. Durissimo, selvaggio oltre l’informe, impregnato di memoria sociale eppure malleabile, pastoso, rivelatore di archeologie del presente: l’asfalto diviene qui disciplina concentrata, riduce le dimensioni spaziali e ribalta il proprio codice funzionale.

 

Enrico Cazzaniga parte dall’intuizione linguistica, da un costrutto formale che modula l’idea e il suo sviluppo tematico. Tecnica e concetto si fondono assieme al servizio del contenuto, raccontandoci mondi che intuiamo e al contempo ci lasciano in sospensione dubbiosa. Vediamo paesaggi e corpi, i due fulcri della visione contemporanea: luoghi e persone che ci sembra di afferrare mentre rifuggono da qualsiasi certezza, presenze che scivolano dentro il nostro sguardo come la candeggina che dipinge memorie mentre dissolve il nero.

 

Elementi del corpo (il fustagno che viene usato per gli abiti, la candeggina che viene utilizzata per le pulizie domestiche) ed elementi urbani (l’asfalto ma anche i birilli stradali con cui Cazzaniga ha realizzato alcune sculture funzionali) ci raccontano la frequenza labile del mondo attraverso i modelli tecnici che l’artista stesso ha ideato. L’opera ci invita al giusto sforzo, richiama sempre altro e dissemina punti d’ipnosi scenica, come se somigliasse a qualcosa che non è mai quella data cosa. Cazzaniga fa slittare i codici per non cadere nel tranello didascalico della figurazione, creando immagini che nascono da una partenogenesi materica, da una crescita dentro l’informe della monocromia inquieta (il nero del fustagno, il grigio dell’asfalto). Il risultato si rivela per chiavi indiziarie; ci fa seguire piste che portano verso scelte private e spazi di condivisione, gioca per similitudini che sovrappongono ricordi e presente. Il quadro evoca l’espressione del tempo interiore, modulando la natura organica del materiale e la sua appartenenza al mondo narrato.

 

Testo critico di Gianluca Marziani in occasione della mostra “(Ri) Tratti stradali” -  Galleria Romberg -  Latina  2013     

www.enricocazzaniga.it

Italtex S.p.A. nasce nel 1946 come azienda produttrice di tessuti in seta per abbigliamento femminile. Negli anni, sotto la guida del fondatore Sandro Pedretti e successivamente grazie alle intuizioni e al grande impegno del figlio Adriano, si espande e si rinnova nella struttura e nell’offerta per seguire le evoluzioni della tecnica e del mercato. Dal 2003 vi è stato l’ingresso in azienda della nuova generazione. La produzione viene realizzata interamente in Italia nei diecimila metri quadri dello stabilimento di Cabiate, in provincia di Como, dotato di un’ampia e versatile capacità produttiva, con telai di ultima generazione a pinze negative e positive, sia a licci che jacquard. Oggi Italtex occupa cinquanta persone e produce circa due milioni di metri di tessuto all’anno. Italtex è leader nel segmento dei tessuti tecnici per la moda ed è attiva nella produzione ecosostenibile con la realizzazione di tessuti da nylon riciclati provenienti dalle reti da pesca oceaniche.

Contatti e informazioni: www.italtex.it

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 04 Maggio 2022